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Fissativo: Acrilico Tradizionale vs. Micronizzato, quale usare?


Ecco una guida rapida e tecnica per capire se per il tuo prossimo lavoro di tinteggiatura ti servirà un approccio "standard" o un intervento di precisione.


Fissativo Acrilico vs. Atomo San Marco: La Sfida dell'Aderenza

Molti pensano che tutti i fissativi siano uguali tra loro. Errore. La differenza non è solo nel brand, ma nella dimensione delle molecole e nel modo in cui esse interagiscono con l'intonaco.


1. Analisi Chimica: Questione di dimensioni

La distinzione principale risiede nella polimerizzazione della resina:


  • Fissativo Tradizionale: Composto da una dispersione di resine acriliche con particelle di dimensioni "standard" circa 0.5-1 micron (un capello umano medio ha uno spessore di circa 70 micron).

    Crea un film superficiale che "incolla" la polvere residua e uniforma l'assorbimento.


  • Atomo (San Marco): È un fissativo micronizzato senza solventi. Grazie alla sua natura nanotecnologica (particelle fino a 10 volte più piccole del normale fissativo acrilico), non si limita a stare in superficie ma penetra per capillarità all'interno dei pori del supporto.


2. Pro e Contro

Caratteristica

Fissativo Acrilico Tradizionale

Atomo San Marco (Micronizzato)

Penetrazione

Bassa (agisce in superficie)

Altissima (consolida in profondità)

Effetto "Vetro" (pellicola)

Rischio elevato se non diluito bene

Quasi assente (non crea pellicola lucida)

Potere consolidante

Discreto su muri nuovi

Eccellente su muri vecchi o sfarinanti

Resa

Standard

Molto elevata

Prezzo

Economico

Più alto (investimento tecnico)


3. Quando usare cosa? (Case-Use)

Usa il Fissativo Acrilico Tradizionale se:

  • Stai lavorando su cartongesso nuovo o intonaci civili appena realizzati e compatti.

  • Il supporto è uniforme e non presenta parti che si staccano.

  • Il lavoro ha un budget limitato e la superficie totale è molto vasta ma non problematica.


Usa Atomo San Marco se:

  • Hai a che fare con muri vecchi, pitture vecchie, superfici sfarinanti o intonaci molto porosi.

  • Devi applicare finiture di pregio (smalti murali, decorativi) dove l'adesione deve essere perfetta.

  • Lavori all'esterno: la penetrazione del micronizzato garantisce una resistenza agli agenti atmosferici superiore, evitando che la pittura "sfogli" nel tempo.


Atomo San Marco aumenta sensibilmente la resa delle pitture successive.

Non è una magia chimica, ma una conseguenza diretta della sua natura micronizzata. Mentre un fissativo tradizionale può lasciare zone con assorbimenti diversi, Atomo lavora in profondità per "dissetare" il muro in modo uniforme.



Stop all'effetto "Spugna"

Molti muri (intonaci vecchi, tufo) sono estremamente porosi.

  • Risultato con Atomo: Le particelle finissime saturano i pori profondi. La pittura applicata dopo non viene assorbita freneticamente, ma rimane in superficie, permettendo di stenderla su una superficie maggiore.


Uniformità di assorbimento

Senza un fissativo come Atomo, potresti notare che in alcuni punti la pittura asciuga subito e in altri resta umida. Questo crea macchie e ti costringe a dare una terza o quarta mano per uniformare il colore.

  • Risultato con Atomo: Regolando l'assorbimento su tutta la parete, la pittura si distende in modo omogeneo. Spesso bastano due mani perfette dove prima ne servivano tre, riducendo drasticamente il consumo di pittura.



CONCLUSIONI


Fissativo Acrilico: Le particelle sono troppo grandi per entrare nei pori più stretti. Si accumulano all'imboccatura, "tappandoli" e creando una pellicola superficiale.

È perfetto per il cartongesso e intonaci nuovi, dove non c'è profondità da consolidare.


Atomo San Marco: Le particelle sono così piccole da muoversi per capillarità all'interno del supporto, entrando fin dentro le lacune dell'intonaco vecchio, "abbracciando" i granelli di sabbia che si stanno staccando.


Il rischio vetrificazione

Questo è un punto critico:


Se abbondi con il fissativo normale crei uno strato lucido tipo plastica (vetrificazione). La pittura successiva "scivolerà" via perché non trova più aggrappo.


Con Atomo, questo rischio è quasi nullo. Essendo micronizzato, viene assorbito totalmente. Il muro resta opaco e "aggrappante", ma consolidato.


In sintesi, il verdetto tecnico:

  • Hai un muro nuovo/liscio/cartongesso? Risparmia e vai di acrilico standard.


  • Hai un muro vecchio, che "sfarina" o molto assorbente? Atomo è l'unica scelta tecnica sensata per evitare che la pittura si stacchi a pezzi in futuro.


Curiosità tecnica: Atomo è spesso consigliato anche per il restauro di facciate storiche e beni tutelati proprio per questa sua capacità di "viaggiare" dentro i materiali antichi senza alterarne la traspirabilità.


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